Chi è Canova?

Certamente il titolo è provocatorio. La domanda andrebbe rovesciata in "Chi non conosce Canova?". In entrambi i casi l'interrogativo è retorico. A pochi chilometri da Possagno i Crocettani conoscono il grande artista e senz'altro, almeno una volta nella vita, hanno visitato la Gipsoteca e la casa natale di Canova.
Possagno,minuscolo paesino trevigiano di duemila abitanti adagiato sui colli asolani, risulterebbe del tutto sconosciuto alla storia se nel 1757 non avesse dato i natali a uno dei più grandi artisti della storia dell’arte occidentale: Antonio Canova. Con un padre architetto e un nonno tagliapietre, il piccolo Canova non poteva che nascere con l’arte nelle vene. A soli 11 anni Tonin approda a Venezia e comincia a respirare arte a livelli molto alti: gli basta un’altra decina d’anni per essere riconosciuto come un artista di grande abilità e sensibilità. In poco tempo le sue sculture cominciano a viaggiare per tutta Europa nelle case delle personalità più influenti, da cui è riconosciuto come “nuovo Fidia”, riferendosi allo scultore delle opere del Partenone di Atene. Antonio Canova muore il 13 ottobre 1822 a Venezia. Per narrare il profilo umano dello scultore, in occasione dei duecento anni dalla morte e per celebrare l’artista che intrattenne rapporti con casa Boschieri di Crocetta, ospiteremo il prof. Giancarlo Cunial per una delle sue magistrali lezioni.

Giancarlo Cunial è nato a Possagno, nel 1959. Insegnante di Lettere e Filosofia all’Istituto Cavanis, collabora con il Museo Canova di Possagno per il quale ha pubblicato alcuni saggi storico-artistici e il Catalogo generale delle collezioni presenti nella Gipsoteca.
È stato sindaco del suo Comune, e ha ricoperto numerosi incarichi nella progettazione riguardante i settori della formazione, del turismo e della cultura.
È autore di un’opera di narrativa: La crocerossina del Grappa e tiene su Facebook una rubrica, molto seguita, che spazia in molti campi del sapere.