San Francesco (Assisi, 1181/1182-Assisi, 3 ottobre 1226) è una delle personalità più significative della cultura occidentale. Fondatore dell'Ordine dei frati minori, fu proclamato santo da Gregorio IX nel 1228.
La Legenda maior, della cui scrittura Bonaventura fu incaricato dal capitolo generale di Narbona del 23 maggio 1260, è il racconto della sua vita, autentico capolavoro dell’agiografia medievale.
Fu presentata al capitolo di Pisa nel 1263 e approvata all’unanimità dai padri capitolari. Ora torna in libreria grazie allo scrittore Gian Domenico Mazzocato che ha fluidamente tradotto il latino duro e ispido di Bonaventura.
Opera di grande afflato mistico, che tiene conto di tutte le biografie francescane precedenti e, in qualche modo, le supera per rigore espositivo.
Raccoglie la materia della narrazione attorno ad alcune categorie chiave: umiltà e accoglienza, obbedienza e attenzione ai fragili, amore per tutte le creature di Dio, severità di costumi e infinita comprensione delle debolezze altrui, scelta radicale di povertà, obbedienza al vangelo e sua magistralità assoluta.
Opera di immenso fascino che svela il personaggio Francesco in ogni fase della sua vita. Gli anni che precedono la “conversione”, il momento drammatico della rinuncia al mondo, il faticoso cammino verso la perfezione, l’aprirsi al mondo, la vita come pellegrinaggio perenne, l’estasi, l’insegnamento, le stigmate.

Gian Domenico Mazzocato è allievo di Giorgio Bernardi Perini. Si è laureato con una tesi su Teofilo Folengo. È traduttore della grande storiografia latina (Tito Livio e Tacito), di Fedro, di Venanzio Fortunato. Romanziere affermato, racconta soprattutto la sua amata terra trevisana e veneta: Il delitto della contessa Onigo, Il bosco veneziano, Il caso Pavan, Tanaquil l’etrusca, Delitto sulla collina proibita, Il castrato di Vivaldi. Le raccolte di racconti: Gli ospiti notturni, Veneto oscuro, Colline incantate. Un suo testo teatrale sul primo conflitto mondiale, Mato de guera, ha riscosso premi in tutto il mondo. Le sillogi poetiche: Il fuoco vecchio, Straniarsi è qui, Dalla selva delle esili memorie, Il loro nome è già urlo.
È presidente emerito dell’Ateneo di Treviso.
Nel 2024 gli è stato conferito il Totila d’oro, massima onorificenza di Treviso ai suoi cittadini illustri.
La sua opera è in https://www.giandomenicomazzocato.it